I tre termini di decadenza dall’azione in materia previdenziale

L’art. 47 del DPR 30 aprile 1970 n. 639, così come sostituito dall’art. 4 del D.L. 19 settembre 1992 n. 384, convertito con modificazioni dalla L. 14 novembre 1992 n. 438, dispone, ai commi 2 e 3:

    • Per le controversie in materia di trattamenti pensionistici l’azione giudiziaria può essere proposta, a pena di decadenza, entro il termine di tre anni dalla data di comunicazione della decisione del ricorso pronunziata dai competenti organi dell’Istituto o dalla data di scadenza del termine stabilito per la pronunzia della predetta decisione, ovvero dalla data di scadenza dei termini prescritti per l’esaurimento del procedimento amministrativo, computati a decorrere dalla data di presentazione della richiesta di prestazione.

    • Per le controversie in materia di prestazioni della gestione di cui all’articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, l’azione giudiziaria può essere proposta, a pena di decadenza, entro il termine di un anno dalle date di cui al precedente comma.

L’art. 24 della legge 9/3/1989, n. 88, cui rimanda il comma 3 dell’art. 47 predetto, riguarda le prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, per cui i primi due termini di decadenza previsti dalla legge si riferiscono rispettivamente alle prestazioni previdenziali pensionistiche, per le quali vige un termine di decadenza triennale, e alle prestazioni temporanee, cui si applica il termine di decadenza di un anno (per una disamina approfondita dei criteri di decorrenza dei suddetti termini, in correlazione con l’esperimento obbligatorio del ricorso amministrativo, si rimanda a https://cataldobevacqua.it/decadenza-in-materia-previdenziale-i-tre-criteri-di-decorrenza-dei-termini-decadenziali/).

Un terzo termine di decadenza dall’azione giudiziaria in materia previdenziale e assistenziale, è previsto invece dall’art. 42 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, il quale al comma 3 così dispone:

    • A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto non trovano applicazione le disposizioni in materia di ricorso amministrativo avverso i provvedimenti emanati in esito alle procedure in materia di riconoscimento dei benefici di cui al presente articolo. La domanda giudiziale è proposta, a pena di decadenza, avanti alla competente autorità giudiziaria entro e non oltre sei mesi dalla data di comunicazione all’interessato del provvedimento emanato in sede amministrativa.

I benefici cui fa riferimento il comma 3 sopra trascritto, elencati al comma 1, sono quelli inerenti all’invalidità civile, alla cecità civile, al sordomutismo, all’handicap e alla disabilità ai fini del collocamento obbligatorio al lavoro.

La Corte di Cassazione, Sezione L Civile, Sentenza n. 9647, in sede interpretativa ha statuito: “In tema di azione giudiziale per le prestazioni d’invalidità civile, l’art. 42, comma 3, del d.l. n. 269 del 2003, conv. in legge n. 326 del 2003, la cui efficacia è stata differita al 31 dicembre 2004 dall’art. 23, comma 2, del d.l. n. 355 del 2003, conv. in legge n. 47 del 2004, ha introdotto una decadenza prima inesistente, fissando il termine di sei mesi dalla data di comunicazione all’interessato del provvedimento emanato in sede amministrativa”. 

Sul punto, la Suprema Corte ha avuto pure modo di precisare che “[ai sensi del]l’articolo 42, comma 3, del D.L. 30 settembre 2003,n. 269, convertito in legge, con modificazioni, nella L. 24 novembre 2003, n. 326 … il termine di decadenza per la proposizione dell’azione giudiziaria previsto dalla seconda parte dello stesso comma terzo opera sia con riguardo all’ipotesi in cui il diniego in sede amministrativa sia conseguente a ragioni sanitarie sia all’ipotesi in cui il diniego dipenda da ragioni diverse (Sentenza n. 25268 del 2016, ma si veda pure Cass. n. 26845/2020) (sull’argomento, si rimanda a https://cataldobevacqua.it/le-controversie-assistenziali-in-materia-di-invalidita-civile-sono-soggette-al-termine-decadenziale-di-sei-mesi/).

RICHIEDI UNA CONSULENZA LEGALE AI SEGUENTI RECAPITI:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *